Elettrodata non è perfetta. Il suo stesso sito web lo denuncia: graficamente è stato rinnovato, ma è scritto con ASP (il che può traquillamente giustificare parecchie pecche, suppongo), contiene testi imprecisi e... mi pare che usi male i parametri HTTP.

Ad ogni modo, vedo che anche la linea di prodotti è stata rinnovata. Vedo portatili colorati (li ho pure scorti su qualche cartellone pubblicitario) e con caratteristiche molto ricche (non saprei darvi un link esatto... ma li trovate inequivocabilmente sul sito!). Quel che resta è il brand Nevada (anzi, NEV@DA) e la possibilità di comprare la maggior parte dei modelli di notebook senza il bundle con la licenza di un sistema operativo (ovviamente in tutte le pagine campeggia la scritta «Elettrodata consiglia Windows Vista™ Ultimate» che Microsoft impone evidentemente a OEM e rivenditori). Non ricordo se è nuova anche la possibilità di ordinare dall'Internet!

Non si tratta di prodotti particolarmente economici, però se Elettrodata ha effettivamente rinnovato la sua linea di prodotti (in passato non sempre particolarmente rinomati) potrebbe essere per molti il caso di dar loro un'occhiata: in Italia non ci sono tante possibilità di comprare dei portatili senza pagare (inutili) licenze a Microsoft, o alla meglio a Apple. Dato che vendono in negozi (oltre che cash & carry) dovrebbe esserci la possibilità di toccare con mano...

Apprendo con qualche giorno di ritardo tramite Alessandro Ronchi che con un breve emendamento alla legge finanziaria in via di approvazione si dà un riconoscimento giuridico e fiscale ai G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale). Rimando al link per i dettagli e il testo dell'emendamento.

Sono contento di vedere modelli di economia più «umani» acquistare forza. Il fatto che la gestione organizzativa e logistica di un G.A.S. appaia spesso piuttosto problematica, dall'interno come dall'esterno, mi fa semplicemente pensare che il futuro, avanzi sempre con i nostri passi lenti e cauti, la realtà è che molte persone stanno credendo realmente in progetti di questo genere ed hanno ottenuto tanti piccoli risultati - a volte meravigliosi - e che dobbiamo saper affrontare con fiducia molti cambiamenti, anche quando sembrano doverci creare più problemi dei tanti che già abbiamo. (Parlo innanzittutto per me, poi per voi, «tanto è gratis»!)

Ricostruire l'economia mondiale non è impossibile, se si continuano a progettare e costruire piccoli pezzi. Naturalmente è soltanto la mia opinione, sono sempre disposto a parlarne.